TIROCINIO

 

Docente: Monica PELLOIA

Ore settimanali: 3

Ore totali: 36 – I semestre

ECTS 12

Obiettivi

Il corso offre la possibilità di far sintesi tra teoria e prassi, tra riflessione scientifica e attività professionale, rispetto all’insegnamento della Religione Cattolica. Importante risulta essere il momento della documentazione di cosa si è compreso (apprendere in situazione) e di cosa si è progettato per l’attività d’aula (apprendere dall’esperienza), verificando le proprie attese e sviluppando l’auto-orientamento. Accanto alla capacità di osservare e di documentare la situazione e la prassi, deve entrare in gioco l’atteggiamento riflessivo che valorizza conoscenze teoriche (relative al Corso di Didattica dell’IRC), Indicazioni Nazionali per la Scuola, orientamenti nazionali relativi all’IRC, conoscenze ambientali, permettendo di dare qualità alle osservazioni, alla documentazione e ai progetti e di esprimere motivate personali considerazioni relative ai vari momenti dell’esperienza didattica.

Contenuti

Il corso prevede 110 ore suddivise tra una fase di tirocinio indiretto, diretto di osservazione e diretto pratico. Si conclude con la stesura di un elaborato sull’esperienza.

         

Tirocinio indiretto: lezione frontale-laboratoriale: 40 ore

                                                          (suddivise tra prima, durante e dopo il tirocinio diretto)

                                    

-         Comprendere l’unità scolastica: struttura e istituzione

  • rilettura delle proprie esperienze a scuola da studenti
  • lettura ed analisi del PTOF e dei documenti della scuola
  • l’IRC nelle finalità educative della scuola di ogni ordine e grado

 

-         Il profilo dell’insegnante nella scuola dell’autonomia

  • l’Insegnante di Religione Cattolica: mandato, motivazioni personali e   competenze professionali
  • il concetto dell’ ‘idoneità
  • perché scegliere di essere un IdR

 

-         La progettazione dell’insegnamento della religione cattolica a scuola

·          il carattere confessionale dell’IRC come consapevolezza della missione educativa della Chiesa, il coinvolgimento delle famiglie, il rapporto con la pastorale e la comunità

·          rapporto IRC e catechesi

·          progettazione e pianificazione di azioni di intervento didattico e di miglioramento professionale

·          elaborazione di materiali e strumenti didattici, di arricchimento delle conoscenze disciplinari

·          valutazione a autovalutazione dei percorsi formativi

·          riflessione e autoriflessione sulla professione docente

 

Questa prima fase si intreccia e si integra con le lezioni del Corso di Didattica dell’IRC,  in quanto in esse il tirocinio trova il luogo dove si studiano e si confrontano soluzioni, si predispongono strumenti, si raccoglie documentazione.

 

Tirocinio diretto di “osservazione” 25 ore (cioè un’esperienza di pratica assistita in situazione protetta in cui lo studente sperimenta “in diretta” la professionalità docente).

 

-         Contatto diretto con la pratica dell’IRC, per coglierne in presa diretta le dinamiche: esperienza di formazione concreta in aula, osservazione sistematica dell’insegnamento.

Tirocinio diretto operativo 30 ore

 

-         Progettazione di una fase di lavoro in continuità con quanto l’insegnante accogliente sta realizzando in aula ed intervento personale relativo ad un momento più o meno prolungato della sequenza didattica.

 

Stesura dell’elaborato secondo un protocollo di tirocinio (15 ore)

 

Il Protocollo di Tirocinio è costituito da:

 

  1. 1.       descrizione della struttura scolastica

la presentazione della struttura scolastica può essere fatta in tante maniere: si può usare un taglio narrativo personale mescolando ai dati osservati, reazioni, emozioni e riflessioni personali; è anche possibile seguire una griglia precisa e far seguire alla presentazione degli aspetti più importanti, alcune osservazioni e problematizzazioni personali

-        presentazione dell’Istituzione Scuola

la presentazione degli aspetti organizzativi ed istituzionali della Scuola è frutto dell’analisi dei documenti della Scuola. Vi sono considerati, a volte, vari aspetti: il contesto socio-culturale, i dati anagrafici degli alunni, l’analisi dei bisogni, gli Organismi e le loro funzioni, la progettazione educativa e disciplinare, il coordinamento interscolastico, il ruolo dei genitori, il coordinamento con altre agenzie culturali sul territorio, ecc. La parte centrale di questo paragrafo è riservata all’analisi e documentazione sintetica del POF e anche alle riflessioni e osservazioni personali del Tirocinante

-        la progettazione annuale dell’insegnamento della religione

da parte del tirocinante si documenta la programmazione così come viene consegnata o si organizza un testo attorno a scelte principali, articolazioni, particolarità….In ogni caso non possono mancare osservazioni e riflessioni

-        l’insegnante di Religione nella scuola che cambia

l’intervista del Docente accogliente si sviluppa in base alla sua sensibilità e focalizzazione degli aspetti più importanti della sua vita professionale, ma anche in direzione della griglia preparata dal tirocinante

-        documentazione dell’insegnamento come serie di azioni d’aula

la documentazione delle lezioni oggetto di osservazione può avvenire in vari modi: più narrativo o più essenziale e schematico. In ogni caso deve dichiarare le azioni d’aula in sequenza indicando contenuto e mediatore, ed essere seguita da osservazioni e rilievi sulle reazioni degli alunni e sui problemi emersi in relazione all’apprendimento

-        progettazione e realizzazione di propri interventi in aula

la progettazione di propri interventi in aula segue le linee della progettazione didattica presentati nel corso di didattica generale e speciale

-        considerazioni complessive e conclusive

qui si richiamano le varie fasi del percorso realizzato, il significato dell’esperienza, confronti con esperienze analoghe, ecc. Dovrebbe apparire con chiarezza che cosa il tirocinante ha imparato nei vari ambiti dell’esperienza, i problemi su cui ha focalizzato l’attenzione e gli ambiti di ricerca che sente con più urgenza.

 

Metodo

Il corso prevede lezioni frontali e dialogate in piccolo e grande gruppo, testimonianze e confronto con docenti di IRC, esercitazioni laboratoriali.

Gli attori del tirocinio sono: lo studente tirocinante, il gruppo di tirocinio, il tutor o mèntore, il docente responsabile del Tirocinio, gli alunni delle scuole accoglienti.

Al termine del corso verrà richiesta la stesura di un elaborato scritto secondo un protocollo di tirocinio, oggetto di valutazione in sede di colloquio d’esame.

 

Bibliografia

SERVIZIO NAZIONALE PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA, Insegnamento della religione cattolica: nuovo profilo, La Scuola, Brescia 2006

DAMIANO E., (a cura di), Il mentore. Manuale di tirocinio per insegnanti in formazione, Parte teorica. Parte pratica, Franco Angeli, Milano 2007

GENOVESE L., Insegnanti in formazione. Progettare e monitorare il tirocinio, Armando, Roma 2005

ZABALZA  BERAZA M.A., I diari di classe. Uno strumento per lo sviluppo professionale degli insegnanti, UTET, Torino 2001

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA (a cura del Servizio Nazionale per l’IRC), L’insegnamento della religione risorsa per l’Europa, ELLEDICI, Leumann TO 2008

CASTEGNARO A. (a cura di), Apprendere la religione. L’alfabetizzazione degli studenti che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, EDB, Bologna 2009

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA (a cura del Servizio Nazionale per l’IRC), Nella scuola a servizio della persona. La scelta per l’IRC, ELLEDICI, Leumann TO 2009.