LABORATORIO “L’ARTE INTERPRETE DEL CONCILIO DI TRENTO”

 

Docente: Paola BUTTIGNOL

Ore Totali: 12 – I semestre

ECTS 3

 

Obiettivi

Il corso intende introdurre le caratteristiche dell’arte, in ambito pittorico e negli spazi liturgici delle chiese, dopo il Concilio di Trento. L’analisi dell’arte della controriforma incontrerà l’estro di alcuni artisti che ne hanno interpretato lo spirito in Italia, quali Caravaggio e i Carracci, Bernini e Borromini in modo particolare, e non solo fino ad inoltrarci quindi nel Barocco romano. Gli studenti saranno guidati a sviluppare l’attenzione ad alcune espressioni dell’arte sacra legate al senso liturgico e all’espressione teologica del tempo.

 

Contenuti

L’arte sacra agli occhi del Concilio di Trento   -  La funzione dell’arte sacra nella vita religiosa nella seconda metà del ‘500.

Nell’arte una fede che contempla l’’affetto’  - Alcuni esempi di artisti ed opere che incarnarono il senso della riforma cattolica.

L’artista barocco e la Chiesa -  Itinerari dal barocco romano del Bernini e del Borromini al barocco europeo.

L’iconografia e le nuove devozioni nella chiesa post-conciliare

 

Metodo

Il corso prevede sostanzialmente lezioni frontali da parte del docente  corredate da immagini e documenti.  Allo studente verrà richiesto di elaborare in forma scritta un itinerario sui luoghi dell’arte della riforma cattolica che presenterà al docente con un minimo di quattro cartelle, indicando il percorso di approfondimento seguito per la sua preparazione.

 

Bibliografia                                  

   Manuale di riferimento:

J. VAN LAARHOVEN, Storia dell’arte cristiana, Ed. Bruno Mondadori, Milano 1999, pp 227 ss

T. VERDON, L’arte sacra in Italia, Mondadori, Milano 2001, pp 247 ss

GIOVANNI PAOLO II, Lettera agli artisti, Milano 1999.