Docente: Michele MARCHETTO

Ore settimanali: 2

Ore totali: 24 – II semestre

ECTS 4

Obiettivi

Il corso di filosofia della religione intende introdurre lo/a studente/ssa alle peculiarit. dell’approccio filosofico ai temi della religione, in particolare a quelli del rapporto fra fede e ragione e del linguaggio religioso. Alla fine del corso lo/a studente/ssa dovrà essere in grado di:

  • conoscere lo statuto epistemologico della filosofia della religione,
  • distinguere la filosofia della religione dalle altre scienze della religione,
  • individuare la natura della fede in relazione alla ragione,
  • individuare le peculiarit. della “ragione” della fede, distinguendola dalle altre forme della razionalit.,
  • individuare gli elementi costitutivi del linguaggio religioso,
  • applicare le conoscenze acquisite nell’ambito della filosofia della religione a percorsi educativi e didattici significativi.

Contenuti

  1. 1. Che cos’è la filosofia della religione?
    •  filosofia, teologia e scienze della religione,
    •  filosofia e religione, filosofia e religioni,
    •  la filosofia della religione nell’età del relativismo e della ragione ermeneutica.
  2. 2. Fede e ragione in Søren Kierkegaard e John Henry Newman:
      • Il “salto” della fede: ragione e paradosso in Søren Kierkegaard:
    •  Il primato del singolo individuo esistente sulla razionalità impersonale:
    •  Verità oggettiva e verità soggettiva,
    •  Il paradosso,
    •  La contemporaneità a Cristo.
    •  Il movimento della fede:
    •  La preparazione della fede,
    •  Il “cavaliere della rassegnazione”,
    •  Il “cavaliere della fede”.
    •  La fede e l’angoscia: Abramo e Isacco, Agamennone e Ifigenia.
      •  La ragionevolezza della fede in John Henry Newman e le insidie del relativismo:
    •  La fede come esercizio della ragione e il primato della persona:
    •  La ragionevolezza della fede.
    •  La preparazione della fede: le “probabilità antecedenti”.
    •  La giustificazione della fede:
    •  Evidentia veritatis ed Evidentia credibilitatis,
    •  Le prove popolari, pratiche e personali della fede.
    •  La “grammatica” dell’assenso:
    •  La certezza della fede,
    •  Il senso illativo.
  3.  Dalle ragioni della fede al linguaggio religioso:
      •  il presupposto della “svolta linguistica” in filosofia,
      •  ontologia dell’interpretazione:
    •  linguaggio religioso e mito,
    •  il linguaggio come “evento” e “colloquio”.
      •  La Parola di Dio: l’eterna rivelazione nel qui e nell’ora.
      •  Dire Dio:
    •  Il mistico,
    •  L’insensatezza del dire Dio,
    •  La teologia come grammatica.
      •  Il linguaggio religioso umano: prassi e significato:
    •  Il gioco linguistico,
    •  La forma di vita: fede e valore pratico del linguaggio religioso,
    •  Dire senza ragioni.
      •  Valenza ermeneutica del linguaggio religioso: l’esperienza della parola.

Metodo

La parte 1 del corso sar. condotta con lezioni frontali, che definiranno i termini fondamentali e le linee portanti dei contenuti; le parti 2 e 3 avr. carattere pi. seminariale, con lettura, commento e discussione di testi filosofici relativi ai temi indicati. L’esame, in forma orale, prender. le mosse da un argomeno a scelta, al quale lo/a studente/ssa dovr. dimostrare di saper ricondurre le tematiche affrontate sia nelle lezioni frontali sia nel lavoro seminariale.

Bibliografia

M. Buber, La vita come dialogo, a cura di M. Marchetto, La Scuola, Brescia 2013.

A. Fabris, La filosofia delle religioni, Carocci, Roma 2012 (parti indicate durante il corso).

M. Heidegger, Hölderlin e l’essenza della poesia, in La poesia di Hölderlin, a cura di F.-W. Von Hermann, ed. it. a cura di L. Amoroso, Adelphi, Milano 20074, pp. 39-58.

S. Kierkegaard, Timore e tremore, tr. it. di F. Fortini e K. Montanari Gulbrandsen, Mondadori, Milano 2003.

M. Marchetto, Il linguaggio religioso fra Analitici e Continentali: rivelazione, prassi ed ermeneutica, in Trenti Z., a cura di, Il linguaggio nell’educazione religiosa, Ldc, Leumann (Torino) 2008, pp. 9-58.

- Un presentimento della verità. Il relativismo e John Henry Newman, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010.

J. H. Newman, Scritti filosofici, a cura di M. Marchetto, Bompiani, Milano 2005 (parti indicate durante il corso).

L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916, tr. it. di A.G.

Conte, Einaudi, Torino 19803 (parti indicate durante il corso).

- Ricerche filosofiche, a cura di M. Trinchero, Einaudi, Torino 19802 (parti indicate durante il corso).

- Lezioni sulla credenza religiosa, in Lezioni e conversazioni sull’etica, l’estetica, la psicologia e la credenza religiosa, a cura di M. Ranchetti, Adelphi, Milano 19824, pp.139-169